il mio domani

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UNA NUOVA IMPRESA? WOOD DEMON

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Cosa vuol dire fare impresa oggi? Come nasce qualcosa da zero? E’ possibile che nel 2014 esistano nuove idee che hanno un mercato anche senza essere start up tecnologiche?

Wood Demon è una di queste e un video (clicca qui) dà un assaggio dell’idea e della filosofia che ci stanno dietro.

REINVENTA TE STESSO

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L’uomo sopravvive perchè sa cambiare, ad ogni età, seppur con intensità differenti.

E il cambiamento non nasce dalla riflessione pensosa e teorica, nasce dall’incontro col mondo lì fuori, con il dialogo, con la lettura, con la visione di luoghi nuovi, persone nuove, pensieri nuovi.

Sembra quasi che il cambiamento nasca dal cambiamento, un gioco di azione e reazione.

E questa storia ne è l’ennesima prova.

Buon cambiamento a chi non sta bene!

 

 

FARE O GUARDARE?

Nel film Harry ti presento Sally c’è una battuta folgorante: i giovani Harry e Sally, in viaggio verso l’università della Grande Mela, iniziano a conoscersi e Harry chiede a Sally cosa vai a studiare a New York? e Sally risponde giornalismo e lui acidamente contraccambia dicendo così racconti la vita degli altri anzichè viverla. Magari non ricordo perfettamente le battute ma il concetto è questo: vuoi fare o guardare? Vuoi vivere la tua vita o assistere, come al cinema, alla vita degli altri?

Oggi c’è moltissimo da fare e possiamo eesere certi che il nostro ruolo all’interno dell’economia di questo Paese non ce lo dirà un rettore universitario nè tanto meno un prof illuminato o un selezionatore. Ce lo dirà invece la nostra passione  che va misurata sulla base del quanto sarà lo sforzo per raggiungere l’obiettivo e sulla base della nostra disponibilità a guardarci attorno e a chiedere a chi conosciamo che già lavora scusa ma nella tua azienda/ufficio/società che tipo di competenze state cercando?

E poi ci vuole l’umiltà e il coraggio di sbagliare, essere bocciati, andare dal prof a chiedere consiglio per la volta successiva, cercare qualcuno con cui studiare, chiedere aiuto ad amici e conoscenti anche via Facebook per arrivare velocemente ad avere le informazioni che ci servono per fare le scelte più corrette per l’avvenire.

KEEP CALM… AND GO TO LONDON!

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Vi capita di passare davanti ad una libreria e farvi catturare da una copertina? Ecco, certi avvistamenti non sono mai casuali, rispondono secondo me a sogni precisi, gusti personali o rappresentano delle vere e proprie porte girevoli e ancora non lo sapete.
Questo libro tocca il vecchio tema dell’andarsene dall’Italia in nome di un futuro migliore, maggiori opportunità, vita più serena.
L’assunto di base dell’autrice non fa una piega e suggerisce un approccio equilibrato all’argomento: “A Londra si vive peggio ma si sta meglio. Perché è un posto normale, è l’Italia a non esserlo”.
chi legge questo blog lo sa: io non sono d’accordo con chi pretende che la società o lo stato (???) garantiscano il lavoro sotto casa, per me nel mondo globale in cui siamo si può e a volte si deve andare dove il tuo mestiere è richiesto. Ecco allora una lettura utile per riflettere, soprattutto ora che arriva l’estate, stagione migliore per viaggiare ed esplorare nuove possibilità.

UNIVERSITA’ O MONDO DEL LAVORO?

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Oggi terzo incontro con i ragazzi per l’Orientamento al Mondo del Lavoro… parleremo di “azienda”….  oggi sarà difficile perchè un conto è pensare al futuro in termini di studi universitari, “che studi farò da grande?”, e un conto è visualizzare che tipo di laureati le aziende cercano, per quali funzioni aziendali e che abilità pretendono dai giovani. Capire che lo studio universitario quasi mai è la risposta diretta ai bisogni aziendali è sempre complicato. Ma partiremo da una cosa affascinante: l’Organigramma aziendale. Se un giovane lo afferra a pieno riesce anche a “vedere” la sua collocazione per il futuro e capire cosa gli serve studiare per farcela. Cosa farò da grande non vuol dire a che facoltà mi iscriverò ma quale ruolo voglio avere nel grande ingranaggio.

ASPIRANTI AVVOCATI!

imaggesEhi! Aspiranti avvocati! Sapete com’è la situazione? Forse prima di imbarcarsi in un’avventura universitaria piuttosto pesante meglio capire un po’ cosa sta succedendo in Italia nel settore.

Personalmente è il secondo anno che mi viene chiesto di pensare un intervento per i Giovani Avvocati e facendo alcune ricerche nel settore ho trovato dei “buchi” che non credevo… come se il settore vivesse su un binario parallelo rispetto al resto del mondo imprenditoriale. Ma fare l’avvocato e avviare uno studio legale o entrarvi non è molto differente dal “fare impresa” più tradizionale. O pensate il contrario?

In questo link ci sono alcuni considerazioni importanti: il dito è già nella piaga e anche l’avvocatura vive nella globalizzazione. Meglio attrezzarsi per tempo!

LINKEDIN…PER ORIENTARSI MEGLIO

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Può un social network essere qualcosa di più di un superficiale passatempo? Io credo di sì e quando ogni giorno mi trovo nel mio lavoro a spiegare quella che è una piccolissima parte del funzionamento di Linkedin, per la ricerca del lavoro, mi rendo conto di quanto serio è lo strumento.

I social sono molto accessibili e questo fa pensare che siano sciocchi ma non è così e un nuovo tool di Linkedin può tornare molto utile per orientarsi. Si chiama “Linkedin University Page”, in Italia la trovate sotto la voce “Interessi/Formazione” e può aiutare molto nel capire chi ha frequentato una determinata scuola o università e soprattutto ti fa vedere che strada ha fatto dopo, che carriera, quanto successo ha avuto, che percorso ha intrapreso. E’ una funzionalità eccezionale, soprattutto per difendersi dal marketing universitario. Sapete quando le università si pavoneggiano dei loro numeri (quanti iscritti, quanti laureati, ecc…) o vi raccontano quante possibilità potete avere con quella o quell’altra laurea? Ecco, qua non c’è via di scampo, si vedono i profili delle persone, il lavoro che fanno e che scuola hanno frequentato, si ricavano quali studi hanno intrapreso  le persone di successo e le persone a cui aspirate, si vede quanta strada hanno fatto quelli che contano e gli altri. E’ un aiuto molto utile per decidere del proprio futuro (ecco il link per un articolo di approfondimento).

DEDICATO AGLI ASPIRANTI ARCHITETTI E NON SOLO….

images In mezzo alle voci di coloro che vogliono venderci un ateneo o un corso di laurea, perchè non ascoltare una voce diversa, magari di qualcuno che ha fatto un’indagine, un approfondimento, senza alcun interesse personale o privato?

Ecco qualcosa di interessante (vedi link). Quando ci si chiede se una facoltà può dare sbocchi lavorativi meglio saperle certe cose: ad esempio il numero dei laureati che sforna rispetto alla popolazione italiana e la quantità di scambi con l’estero che richiede ai propri docenti e studenti.

UNIVERSITA’: QUANTO SIAMO INDIETRO?

Ecco un articolo (clicca qui) che ci ributta nella crisi della nostra università. Ma possibile che sia dia ancora tanto peso a questa scelta anzichè al dopo-università? In quasi 10 anni di lavoro ho visto splendidi Bocconiani avere grosse difficoltà nel mondo del lavoro e frequentatori di università secondarie andare via come treni al lavoro. La scelta dell’università, secondo voi, non dovrebbe avvenire dopo aper scelto l’ambito di lavoro? E una volta scelto l’ambito, soldi permettendo, non sarebbe il caso di cercare l’università più adatta alla preparazione a prescindere dalla vicinanza da casa, da mamma e papà, dalle comodità insomma?

Leggo l’articolo segnalato e parla di università italiane come “super licei locali” e da quel che vedo in giro faccio fatica a dissentire. Rispetto a quanto si studia all’università, quanti corsi sono realmente pensati per incontrare i bisogni del mondo del lavoro? Tempo fa ho avuto modo di scambiare interessanti battute con un prof. universitario che mi ribadiva che non è questa la funzione dell’università. Ah no? A cosa servirebbe Allora? Per accrescere la cultura generale? Io continuo a dissentire. E i ragazzi sanno di cosa parlo 😉

DA HERMES AL RESTO DEL MONDO

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Sapete chi è Jean Claude Ellena? E’ il Naso creatore di profumi per la maison di moda Hermes. Purtroppo non lo conosco di persona ma solo di fama e ne ammiro il lavoro; di recente ho letto il suo diario e mi sono trovato spiazzato nel leggere certe righe che mi hanno fatto domandare …un creatore ha bisogno di apprendistato? Il genio ha bisogno di essere aiutato? Di certo, chiunque ha bisogno di attenzione, soprattutto da giovane. Il talento va coccolato, come un bimbo nei primi anni di vita.

“Ho scelto il profumo per caso, o meglio è stato il profumo a scegliere me… ricordo che, adolescente, nel periodo in cui abitavamo a Nizza, mi ero cimentato per qualche mese col pianoforte, però nessuno si interessava del mio apprendimento. Fu diverso quando entrai a sedici anni negli stabilimenti Antoine Chiris a Grasse. Lì ho conosciuto donne e uomini che si sono interessati a me fin dall’inizio, che hanno guidato i miei primi passi; così sorretto, progredivo. Tutto catturava la mia attenzione… fu l’inizio dell’apprendistato: è così che mi sono costruito”.

(tratto da Viaggio sentimentale tra i profumi del mondo, di Jean-Claude Ellena)

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